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Finalmente, riparliamo di AMD – Ryzen & co

Posted by Eraovius on febbraio - 24 - 2017

Il letargo è finito, e probabilmente,  anche la voglia di restare sempre secondi. La furia rossa s’è risvegliata ed è pronta a sputare fuoco: bentornata sul campo, AMD.

La nuova serie di processori AMD ha lasciato tutti senza parole sia per le prestazioni che per i consumi, ma nulla è stato lasciato al caso: neanche il marketing.

Perchè Ryzen? Il nuovo nome sembra strano, ma Ryzen è proprio il nome scelto per i nuovi microprocessori ad alte prestazioni su architettura x86. Se ricordate però, la nuova architettura alla base di questi chip si chiama Zen, coniato dall’engineering fellow Mike Clark, legato al bilanciamento tra i vari aspetti del progetto. Tuttavia, Zen è un nome che non è solo elettronico e di certo, non è usato solo da AMD (Zenfone di ASUS per esempio) e quindi AMD avrebbe avuto non pochi contrattempi legali. In base alle leggi statunitensi, i marchi devono essere forti e unici e di prodotti con il nome Zen è pieno. L’evento in cui sono stati presentati, è stato chiamato Horizon, un nome che richiama proprio la nuova piattaforma progettata per portarvi verso il prossimo orizzonte del computing; e così ci è giocato molto tra Zen e (ho)rizon e si è arrivati a Ryzen.

Quando?

I processori AMD Ryzen arriveranno sul mercato il 2 marzo, prenotabili tramite i partner ufficiali di AMD, saranno accompagnati da oltre 80 schede madre compatibili e 180 aziende porteranno sul mercato sistemi con i nuovi processori.
I numeri delle nuove CPU AMD sono elevatissimi: 8 core e 16 threads per il capostipite, 14 nanometri, e 4,8 miliardi di transistor, quattro anni e 2 milioni di ore di lavoro per ottimizzare l’architettura e trovare il giusto bilanciamento tra prestazioni e consumi, e un incremento tra il 40% ed il 52% di ipc rispetto alle CPU precedenti.

Sigle? Benvengano.

Al nome di Ryzen, rispondono più CPU, le principali sono quelle da 8c/16t, ovvero Ryzen 7 1800X, Ryzen 7 1700X e Ryzen 7 1700. La X nel nome del prodotto (in questo e altri modelli) denota la presenza della tecnologia XFR (eXtended Frequency Range), che permette di raggiungere frequenze persino più alte in presenza di un raffreddamento adeguato.

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L’asso nella manica di AMD si chiama “SenseMI Technology“, sotto il cui cappello rientrano diverse funzioni interessanti. La prima è “Pure Power”, per usare l’energia in modo più “intelligente”. Pure Power consta di molteplici sensori (centinaia in diverse parti del die) per controllare temperatura, frequenza e tensione, in modo che un controllo adattativo operi in tempo reale per assicurare l’uso di energia inferiore per ogni tipo di operazione, senza compromettere le prestazioni. Un’altra novità si chiama Precision Boost, nome dietro cui si cela un controllo di frequenza molto preciso. Precision Boost lavora insieme a Pure Power per ottimizzare le prestazioni, garantendo la regolazione al volo della frequenza con una precisione di 25 MHz. XFR, sigla di Extended Frequency Range, permette al processore di dare “qualcosa in più” in presenza di un sistema di raffreddamento superiore alle effettive necessità del processore.

net prediction xfr amd precision boost pure power

 

Prestazioni

Il secondo test offerto nell’evento Horizon, mostrava il nuovo processore in competizione con un Intel Broadwell-E i7-6900K in un test di rendering con Blender 3D. Per mettere le due CPU ad armi pari è stato impostato il clock a 3 GHz, e in questa condizione il sistema AMD finiva il rendering qualche secondo prima rispetto la controparte Intel. Inoltre, la CPU AMD ha funzionato a 3.2GHz, mentre dovrebbe funzionare a 3,7 GHz.  AMD ha pubblicato il file sorgente usato per testare la nuova CPU con Blender.

Il tuo PC è più forte dei nuovi Ryzen?

Durante la dimostrazione all’evento New Horizon la CPU AMD ha impiegato 36 secondi.

Dato che Blender è open-source e gratuito, è quindi possibile usare quel file per testare il proprio PC e confrontare le prestazioni ottenute con quelle del sistema Zen usato all’evento. Prima di tutto bisogna scaricare la versione 2.78a a 64bit di Blender per Windows (assicuratevi che il vostro PC soddisfi i requisiti). Le versioni per altri sistemi operativi non vanno bene, in quanto il programma potrebbe essere più veloce o più lento. Usate quindi Windows 10, lo stesso SO usato da AMD.

Il secondo passaggio è quello di scaricare da questo indirizzo il file “Ryzen Blender Demo” e avviare Blender. Caricate il file selezionando File – Open in alto a sinistra, e poi scegliete il file RyzenGraphic_27.blend. Caricatelo in Blender con un doppio click. Nella colonna destra del programma assicuratevi che l’icona della fotocamera (prima riga in alto) sia selezionata. Scendendo, nella sezione Sampling, assicuratevi che il parametro Render sotto “Samples” sia impostato su 150 – sono parametri di default, ma controllate per scrupolo. Per renderizzare l’immagine andate nel menu in alto del software, cliccate su Render e poi nel menu a tendina su Render Image. Aspettate che il rendering dell’immagine termini. Il tempo impiegato viene indicato nella parte alta sinistra sotto il menu File.

amd goalsTutti i processori attualmente prenotabili  hanno una configurazione 8Core/16Threads e sono  il RYZEN 7 1700, il RYZEN 7 1700X e il RYZEN 7 1800X.

Ryzen 7 1700: frequenza base di 3.0 GHz, frequenza boost 3.7 GHz e TDP di 65W. Questo processore è posizionato contro il 7700K di Intel:

AMD2

Il vantaggio di AMD contro l’i7 7700k di Intel non deve risultare una surpresa, visto che Ryzen presenta il doppio del numero dei core. Il chip Intel ha un vantaggio di circa il 20-25% in frequenza, che riempie parte della distanza tra i due chip, ma il processore AMD è particolarmente più veloce, mentre consuma meno corrente.

Ryzen 7 1700X: frequenza base di 3.4 GHz, frequenza boost 3.8 GHz (XFR: 3.9 GHz) e TDP di 95W. AMD posiziona questa CPU contro due CPU Intel: il Core i7 6800K e il Core i7 6900K. Entrambi i chip Intel hanno un TDP di 140W:

AMD3

Ancora, vediamo come AMD offra un significativo boost prestazionale quando paragonato alla controparte a sei core di Intel. Il 1700X riesce a superare in prestazioni con il 6900K in Cinebench R15, ma la differenza è solo del 4%. Tenete a mente questa differenza, sarà utile più in avanti.

Ryzen 7 1800X: frequenza base di 3.6 GHz, frequenza boost 4.0 GHz (XFR: 4.1 GHz) e TDP di 95W. Questo processore è il peso massimo di AMD, e batte il 6900K in Cibenench R15 di ben il 9%.

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Secondo i benchmark interni di AMD un processore Ryzen 7 1800X è più veloce di una CPU Intel Core i7-6900K (Broadwell-E con 8 core e 16 thread). L’azienda afferma che la nuova CPU è il 9% più veloce nel test Cinebench R15 multi-threaded, ed è alla pari del processore Intel nel punteggio single-core.  ryzen preorderryzen preorderInoltre di rilevanza enorme è il prezzo: 499 dollari per Ryzen 7 1800X contro 1050 dollari per il 6900K, e il TDP della CPU AMD è 95 watt contro i 140 watt della soluzione Intel.

 

Categories: News

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