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Non ho nemmeno bisogno di chiedere chi di voi si addormenta ogni notte controllando Facebook o Instagram, perché sappiamo che lo facciate. E mentre si può considerare il bagliore dello schermo del vostro iPhone o Android una ninna nanna virtuale, la vostra fase di sonno REM non la pensa altrettanto; e molti di voi, questo, già lo sanno.

Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Pittsburgh, ha scoperto che i giovani che hanno trascorso più tempo sui social media, godono di sonno di inferiore qualità. Lo studio ha reclutato 1.778 americani, tra i 19 anni e i 32, e ha chiesto loro quanto tempo spendessero su Facebook, YouTube, Twitter, Google Plus, Instagram, Snapchat, Reddit, Tumblr, Pinterest, Vite, e LinkedIn. Hanno così scoperto che le persone spendono una media di 61 minuti al giorno sui social media e hanno visitato diverse piattaforme di networking circa 30 volte a settimana. Un numero vicino al 30 per cento dei partecipanti, ha anche riferito di soffrire di grossi disturbi del sonno.

sonno smartphone

Brian A. Primack, professore associato di medicina presso l’Università di Pittsburgh e autore dello studio, ha sottolineato nel comunicato stampa che sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se utilizzare i social media contribuisca a disturbi del sonno o se i disturbi del sonno, semplicemente, lascino le persone con più tempo da trascorrere sui social media.

I disturbi del sonno possono portare ad un maggiore utilizzo dei social media, che potrebbe a sua volta portare ancora più problemi di sonno. Questo ciclo può essere particolarmente problematico con i social media, perché molte forme di questi social fanno si che trascorriamo più tempo davanti ad uno schermo interattivo che è stimolante e gratificante e, quindi, potenzialmente dannoso per sonno“, dice.

sonno smartphone 2

Inoltre, secondo un altro studio di Heather Cleland Woods dell’Università di Glasgow, in Scozia, l’uso compulsivo dei social influisce negativamente sulla qualità del sonno degli adolescenti. La pressione che spinge i ragazzi ad essere disponibili online 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana, insieme all’impoverimento della qualità del sonno, può provocare l’aumento dei rischi connessi ad ansia e depressione. Heather Cleland Woods insieme con Holly Scott della stessa Università di Glasgow, hanno intervistato 467 adolescenti di un’ età compresa fra gli 11 e i 17 anni. Hanno quindi compiuto alcuni test per misurare “la qualità del sonno, l’autostima, l’ansia e eventuali sintomi di depressione”. Hanno infine indagato “se e in quale misura i ragazzi sentivano la pressione di essere disponibili sui social media per tutto il tempo”. I risultati sono stati prevedibili ma non per questo sono meno sconcertanti. L’uso così intenso di smartphone e tablet ha una diretta correlazione con l’impoverimento della qualità del sonno, con una bassa autostima e con il conseguente aumento dei sintomi più comuni legati alle patologie dell’ansia e della depressione.

Senza dubbio sono notizie che avrete già sentito prima, ma se il sonno è una sofferenza, cercare di non portare il telefono con noi a letto è una soluzione da adottare.

Categories: Curiosità, News

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