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Come farti passare la voglia di aggiungere sconosciute su Facebook

Posted by Eraovius on ottobre - 13 - 2015

Alle volte si conosce qualcuno in maniera semplice e perchè no? lo si aggiunge su Facebook. Ma quanto possiamo realmente conoscere chi aggiungiamo su Facebook o su un social, se non lo conosciamo dipersona? Poco, ed è qui che scatta la trappola. I maschietti sono quelli più a rischio perchè in pochi pensano alla propria privacy, sopratutto se un bel visino femminile ci invia la richiesta. E tu che fai? Accetti l’amicizia di una sconosciuta su Facebook e poi ti ritrovi ricattato per una serie di foto pornografiche (sebbene fasulle) magistralmente manipolate con Photoshop. Può succedere a tutti, proprio a tutti, perfino ad un consigliere regionale PD dell’Umbria, quale Attilio Solinas.

“È accaduto a me, ma potrebbe capitare a chiunque. Molto tempo fa su Facebook mi è arrivata la richiesta di amicizia da parte di una donna molto bella che non conoscevo. Si chiamava, o meglio, diceva di chiamarsi Maria Ottello. L’ho accettata e abbiamo cominciato a chattare”. Parole tratte dall’intervista su La Repubblica.

Niente di male, consocere persone anche online è una cosa buona, verrebbe da pensare. Ma dopo una videochat di un minuto e mezzo su Skype arrivano i problemi che proprio non ci si sarebbe aspettati.

“Di domenica intorno alle 14, mi è arrivato un messaggio sulla stessa chat. Diceva: ‘se non vuoi che tutti i tuoi amici e i colleghi vedano questo, ci devi pagare 2.500 euro subito‘. E c’erano allegati una foto e un link a un video postato su Youtube. Quando li ho visti, sono sbiancato… Il video era postato su un link privato di Youtube, perché solo io lo vedessi e mi spaventassi. Non solo. Mi hanno mandato anche una lista di nomi di persone a me molto vicine, aggiungendo: ‘Ti roviniamo la vita, tutti questi tuoi amici sapranno chi sei veramente, ti facciamo licenziare. Hai 12 ore per pagare. [...] Se avessi qualcosa di cui vergognarmi non starei certo a parlarne su un giornale. Non facevo niente di male, abbiamo solo chiacchierato… E dire che durante la videochat pare non essere avvenuto nulla.”

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Nella foto si vedeva un frame di un video con la sua faccia, presa da quella chat su skype, montata  su un corpo nudo di un altro uomo che a causa della prospettiva avrebbe potuto trarre in inganno. Per chi ci conosce è abbastanza facile credere alle nostre parole, ma se si svolge un pubblico impiego, dove la reputazione è tutto… a quel punto, i problemi potrebbero portare delle conseguenze parecchio problematiche.

“Nella chat ho risposto che non sapevo come mandargli i soldi, perché di domenica le banche sono chiuse. E la loro risposta mi ha fatto gelare il sangue: mi hanno scritto l’indirizzo e l’orario di apertura di un Money Transfer vicino a casa mia. A quel punto ho chiamato la Polizia postale, che mi ha consigliato di non rispondergli più, avvertendo nel contempo Youtube perché rimuovesse quel video. I fotoritocchi erano grossolani, certo. Ma le assicuro che non erano divertenti e potevano essere scambiati per veri. Ero molto preoccupato, perciò ho richiamato la Postale. Quando gli ho spiegato nei dettagli tutto, compresa la iniziale chat di Skype, mi hanno spiegato che il modus operandi era quello di una grossa banda di criminali ivoriani. La polizia di Perugia riceve 2-3 segnalazioni del genere ogni giorno, e purtroppo c’è poco da fare perché non riescono ad arrestarli nel loro paese. Comunque ho fatto la denuncia”.

Nella stessa giornata un collega avverte il sig. Solinas che è comparso un profilo fake su Facebook con il suo nome e cognome, la sua foto profilo e quella di bambini, il link al video, finte prime pagine di quotidiani con lo scandalo, e numerose richieste di amicizia su Facebook alla cerchia di conoscenti e famigliari.

Dopo varie segnalazioni, Facebook ha accolto la richiesta di rimozione ma questa è avvenuta solo il giorno dopo, ovvero il lunedì.

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Per i due giorni successivi hanno bombardato la mia casella di posta elettronica con la solita minaccia di farmi passare per pedofilo agli occhi dell’opinione pubblica. E sono sicuro che se uno è un po’ più sprovveduto o si fa prendere dal panico, finisce per pagare”, ha concluso il consigliere.

La morale potreste trarla voi serenamente, ma noi vi consigliamo: occhio a chi aggiungete, non è tutt’oro quel che luccica e difficilmente la donna della vostra vita vi aggiungerà su Facebook senza conoscervi.

Categories: News, Sicurezza

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