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GUIDA – Scegliere delle cuffie da game

Posted by Eraovius on luglio - 2 - 2013

Prima di parlare di un paio di cuffie specifiche adatte al game, forse è il caso di spiegare e discutere insiem quali siano i valori base di cui tenere conto, prima di acquistare delle cuffie.

Parametri infatti ce ne sono parecchi, ma dobbiamo anche tener conto del nostro orecchio: se non siamo in grado (non tutti siamo uguali) di distinguere il suono proveniente a cuffie da 300€ rispetto a cuffie da 10€, spenderne 300 vi farà senz’altro fare la figura del “figo” con gli amici ma nella realtà avrete buttato i vostri soldi (anche se so che le grosse case mi malediranno per aver detto questo, eheh).

Il primo parametro da guardare è, purtroppo, sempre il prezzo, infatti bisogna cercare un prodotto adatto alle nostre tasche: esistono cuffie da 10€ e da 1000€ ma bisogna sempre tener conto di quanto si può (o si vuole) spendere. Un utente medio infatti, spesso resta soddisfatto delle cuffiette da VOIP da 10-15€ (quelle adatte alle conversazioni Skype et similia, per intenderci), mentre un gamer che non vuol rinunciare agli effetti sonori del suo videogioco preferito (magari ha anche abbinata al suo PC una buona scheda audio dedicata), sarà senza dubbio disposto a spendere 50€ o più per sentirsi come se fosse dentro la battaglia.

Ovviamente, un buon audio inizia da delle buone cuffie ma se avete un hardware di riproduzione obsoleto, non potete pretendere granchè neanche con cuffie da 300€: un pc vecchio con una scheda audio molto vecchia, peggio ancora integrata, non potrà farvi sfruttare a pieno il vostro amato headset.

Il secondo parametro importantissimo è la comodità, che include la lunghezza dell’eventuale filo/cavo di colelgamento: avere cuffie dal suono spaziale che dopo 5 minuti vi faranno venire mal di testa, è ovviamente inutile. Così pure cuffie con cavi da 40cm che vi impediranno anche di muovere la testa o di mantenere posture idonee  a sessioni medie o lunghe.

Detto questo, possiamo analizzare insieme alcune delle caratteristiche, cercando di semplificare al massimo, per cercare di capire quale sia un buon compromesso per delle cuffie da game che siano buone e magari non troppo costose: insomma il rapporto qualità prezzo migliore che non ci faccia sborsare centinaia di euro.

Sostanzialmente la natura delle vostre cuffie può essere di due tipi: Dinamica oppure Elettrostatica. In pratica se le cuffie sono state progettate con la prima tecnologia, la Dinamica, al loro interno si adottano per la riproduzione del suono altoparlanti simili a quelli utilizzati nei comuni diffusori, piccini ovviamente, ed è la tecnologia senza dubbio più diffusa, in quanto la più semplice da realizzare. La cuffia elettrostatica invece, è decisamente più complessa, con il vantaggio di avere una risposta in frequenza più lineare ed estesa (oltre i 20KHz) necessitando però di un potenziale elettrico più elevato, che fa si che spesso sia necessario un alimentatore apposito. E’ un sistema generalmente usato in cuffie di alta qualità.

Frequenza: il termine esatto è in realtà risposta in frequenza, e viene espressa in Hz e KHz (e multipli ovviamente, ma non stiamo a fare tutta la scala). L’orecchio umano percepisce (almeno in linea teorica) un range di frequenza che va dai 18 Hz ai 22’000 Hz, chi più chi meno: infatti un orecchio ben allenato riuscirà a percepire un range più elevato di un orecchio medio, che non dovrebbe comunque avere problemi a percepire il range di frequenza che va dai 20 ai 20’000 Hz. Insomma, una cuffia che riproduce dai 20 Hz ai 20KHz va benissimo per tutti. Se poi parliamo della linearità, ovvero della capacità di riprodurre in modo costante la gamma dinamica, subentra il valore in decibel dB, un valore più basso indica meno esaltazioni/attenuazioni della gamma di frequenza, che ci dà informazioni anche sulla pressione sonora.

La sensibilità, ovvero la pressione acustica che gli altoparlanti riescono ad emettere, espressa sempre in dB, o in altri casi come SPL, o ancora meglio in dBSPL, ha un valore ottimale che oscilla dagli 85 dB ai 110 dB. Le cuffie ad alta fedeltà riesco a riprodurre valori alti, più vicini se non superiori ai 110, mentre al di sotto degli 85 decibel è probabile che il suono non sia di qualità, che sia distorto o che sia davvero scarso/insufficiente. Se volete puntare su un valore ottimale, potete riporre la vostra fiducia in headset con una media di 109 dB.

Impedenza: misurata in ohm Ω (come la resistenza), è la grandezza elettrica riferita a un circuito che lavora con corrente alternata. Stringendo e semplificando, un valore più alto ci dice che la corrente avrà più difficoltà ad attraversare la cuffia, avendo però un margine di fedeltà spesso molto maggiore; questo processo infatti restituisce un segnale di qualità superiore in quanto il suono è filtrato maggiormente dalla natura della cuffia. Se parlassimo di cuffiette in-ear/auricolari, troveremo  maggiormente valori compresi tra 16 e 32 ohm, dove 32 è già un indice di audio sottile. Le cuffie ad alta fedeltà invece (qui si inizia a parlare anche di cuffie da DJ et similia) possono superare di gran lunga i 45 ohm, questo però non deve ingannarci: il valore ottimale è descritto come 32 Ω, ovvero un compromesso tra energia richiesta e qualità del segnale, ma la scelta dipenderà anche dal dispositivo cui si collegheranno le cuffie e che dovrà avere a sua volta un’impedenza quanto più vicina possibile a quella delle cuffie. Un amplificatore, ad esempio, gestisce facilmente impedenze alte, cosa che non riesce a fare un lettore MP3 portatile. Infatti bisogna dire che, un’alta impedenza spesso significherà un suono più rifinito spesso associato ad un volume più basso; in alcuni casi di alta impedenza infatti, potrebbe essere necessario sollevare in maniera vigorosa il volume di cuffie o apparecchio per la sensazione comunemente nota come “volume alto”.

A questo proposito è bene parlare dell’isolamento del suono: cuffie con un basso isolamento e magari un’alta impedenza, faranno si che siate costretti a sollevare il volume in maniera tale da far si che tutto il vostro circondario senta la vostra musica o il vostro gioco (e a quel punto, tanto valeva un bell’impianto surround…). Inoltre, se collegate le cuffie ad un portatile o (perchè no?) ad un dispositivo come uno smartphone o iPod, volume alto significa anche maggior consumo in termini di batteria.

Occhio anche alle cuffie di dubbia qualità con scritto ovunque “Noise Cancelling”: magari ve le piazzeranno ad un prezzo troppo alto spacciandovi qualità ascoste e, se non sono davvero di buona fattura, potrebbero tagliare parte dei vostri effetti pensando siano rumore (questo è più fastidioso casomai ascoltiate musica, in realtà). Come accade questo? Semplice, accade perchè le cuffie Noise Cancelling attivamente ascoltano e cancellano le onde sonore ambientali, mentre le cuffie dette “Noise Isolating” sono definite passive, in quanto si limitano ad isolare l’orecchio e non interagiscono direttamente con il rumore esterno. Tutte le cuffie di un certo livello filtreranno il rumore con un’ottima copertura della cuffia, per cui scegliete cuffie di qualità. La scelta tra Noise Cancelling e Noise Isolating è una pura scelta di gusti.

C’è poi da parlare del numero di altoparlanti in cuffia, che può essere 2, 5 e 7+1: per prima cosa bisgna sottolineare che ci sia una sostanziale differenza tra una cuffia con cinque altoparlanti e un subwoofer, e una con due altoparlanti full-range, che sfrutta l’emulazione e il software per ricreare l’effetto 3D, Surround. Nel primo caso ci sono fisicamente gli altoparlanti per riprodurre l’effetto desiderato. Buona parte degli hardware in commercio sfruttano la connessione USB e un chip dalle dimensioni contenute per la riproduzione dei segnali, questo comporta una perdita qualità se paragonate a cuffie collegate a una scheda audio di media qualità. L’eventuale consiglio è questo: se si possiede una scheda audio integrata dalle dubbie qualità è bene optare per soluzioni USB, altrimenti è sempre meglio un bel Jack da 3,5mm.

Il numero di altoparlanti in cuffia spesso però è assolutamente inutile da cercare, in quanto moltissimi produttori non lo mettono nelle caratteristiche, rendendo di fatto difficile realizzare cosa stiamo comprando. Un motivo in più per affidarsi a case conosciute e che notoriamente producano beni di qualità, come Creative Labs, Cooler Master, Sennheiser, AKG, Corsair, Razer e chi più ne ha, più ne metta.

 

Categories: Guide

2 Responses so far.

  1. […] per l’elevata qualità audio, permettendo di isolarsi dal mondo circostante e di   avere il massimo coinvolgimento audio, ne è l’esempio la Audio-Technica M50. Cuffie aperte quali la Sennheiser HD598, pur […]

  2. Donato Basta scrive:

    Cuffie

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